Se in Cina le case costano troppo è tutta colpa della bolla delle amanti

Se la bolla immobiliare in Cina non smette di gonfiarsi, forse è anche colpa delle amanti. A Pechino, scrive il giornale online Quartz, le amiche e le concubine dei funzionari governativi di ogni ordine occupano interi palazzi del centro città, riempiono quartieri, formano distretti. Sono ragazze tra i 18 e i 30 anni, spesso provenienti da province povere come quella del Sichuan, che riescono a entrare nelle grazie di un piccolo satrapo del Partito e a trasferirsi in città, dove si fanno comprare appartamenti (in centro o nel quartiere degli affari, per rimanere vicine al loro uomo) che arrivano a costare centinaia di migliaia di dollari.
6 AGO 20
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Se la bolla immobiliare in Cina non smette di gonfiarsi, forse è anche colpa delle amanti. A Pechino, scrive il giornale online Quartz, le amiche e le concubine dei funzionari governativi di ogni ordine occupano interi palazzi del centro città, riempiono quartieri, formano distretti. Sono ragazze tra i 18 e i 30 anni, spesso provenienti da province povere come quella del Sichuan, che riescono a entrare nelle grazie di un piccolo satrapo del Partito e a trasferirsi in città, dove si fanno comprare appartamenti (in centro o nel quartiere degli affari, per rimanere vicine al loro uomo) che arrivano a costare centinaia di migliaia di dollari. Il mercato immobiliare di Pechino ormai è uno dei più costosi del mondo, e in tutta la Cina i prezzi delle case crescono con percentuali a due cifre: del 10 per cento nel corso dell’ultimo anno in tutto il paese, del 18 per cento a Pechino. La correlazione tra le amanti dei funzionari e l’aumento dei prezzi degli immobili è deduttiva (e certo il mercato immobiliare cinese è soggetto a forze ben più grandi): sul numero delle “ernai”, seconde donne, non c’è nessuna certezza, si sa solo che sono tantissime – una stima del 2010 diceva 200.000 nella sola Pechino. Secondo la Bbc, il 90 per cento dei funzionari finiti sotto indagine negli ultimi anni aveva almeno un’amante.
Shanshan, 26 anni, vive a Pechino in un appartamento di proprietà di Mr. Wu, quarantenne funzionario della compagnia petrolifera di stato. Il suo appartamento, racconta James Palmer sul magazine inglese Aeon, vale 410 mila dollari, e Mr. Wu le passa più di 3.000 euro al mese per le spese. Le sarebbe potuto andare meglio: i funzionari di alto rango danno alle proprie ernai più di 1.500 euro al giorno. Le “seconde donne” a volte mirano a prendere il posto della moglie, a volte si innamorano del proprio uomo. Ma più che altro è una questione di status symbol. “Se sei un funzionario devi avere un’amante, o quanto meno una ragazza”, ha detto a Palmer Xiaoxue, un’altra ernai, “altrimenti non puoi considerarti un vero uomo”. Nel mondo (tutto maschile) degli affari in Cina, le ragazze sono segni distintivi del potere personale.
Se ogni funzionario ha (almeno) un’amante, ogni amante è uno scandalo sessuale pronto a esplodere. Da anni il governo cinese usa le debolezze della carne vere o presunte per distruggere i propri avversari. E’ un procedimento classico, che ha sempre molto successo tra un’opinione pubblica ghiotta di scandali torbidi. L’ultima vittima è stato Xue Manzi, attivista online arrestato lo scorso agosto con l’accusa di organizzare festini sessuali con ragazzine e ragazzini. Ma le amanti possono anche diventare, come ha scritto Thomas Friedman sul New York Times, “the country’s most important whistleblowers”. Quest’estate la giovane Ji Yingnan, scoprendo che il suo più anziano fidanzato Fan Yue, vicepresidente degli Archivi di stato, aveva in realtà moglie e figli, ha deciso di vendicarsi pubblicando centinaia di foto e video della loro vita da amanti segreti. Per l’anziano fidanzato è diventato difficile giustificare come si fosse potuto permettere con il suo stipendio di funzionario i 16.000 dollari in corredi per il letto o la fiammante Audi da corsa che aveva regalato alla giovane Yingnan, che alla fine ha potuto lanciare le sue denunce perfino dai media controllati dallo stato. Anche la “rivolta delle amanti” fa gioco alle pretese di lotta alla corruzione del presidente Xi Jinping.